Quattro giorni al ritmo dell’evento
Una persona è a casa, sul divano, e scorre Instagram. Compare una ripresa aerea di un evento vicino: trattori, concorsi, attività e visitatori. In pochi secondi capisce che sta succedendo qualcosa. La reazione che volevo suscitare era semplice: «Sta succedendo lì, proprio adesso? Dobbiamo andarci!»
Il 5 e 6 settembre 2026 ho affiancato i Jeunes Agriculteurs a Saint-Clément-les-Places, nel Rodano, come videomaker e fotografo. L’impegno di QR-cadre era preciso: produrre contenuti professionali durante l’evento e pubblicarli entro 30 minuti. Una promessa inserita nel preventivo e mantenuta sul campo.
L’incarico era iniziato già il giovedì, con un video di anticipazione, seguito da un intervento il venerdì per annunciare che tutto era pronto. Quattro giorni per creare attesa, mostrare l’evento mentre si svolgeva e dare al pubblico motivi per partecipare.
Immagini che fanno venire voglia di partecipare
Durante una festa aperta al pubblico, una pubblicazione può ancora influenzare la scelta di dove trascorrere la giornata. Era questo il senso del servizio: far scoprire l’evento quando chi guardava poteva ancora raggiungerlo.
Seguivo il programma e lo svolgimento della giornata per fotografare, filmare e pubblicare durante le attività. I contenuti venivano diffusi sugli account Instagram @agriculturejeune_69 e @jeunesagriculteurs_69 e sulla pagina Facebook Fête Agriculture du Rhône.
Ogni sequenza doveva comunicare qualcosa di immediato: cosa stava accadendo, l’atmosfera, un’attività da scoprire o un appuntamento da non perdere. L’immagine attirava l’attenzione; il testo aiutava a immaginarsi sul posto.
Giovedì 3 settembre: un video di anticipazione montato in due ore
Due giorni prima dell’apertura ho realizzato un primo video di presentazione, completando il montaggio in due ore. L’intervento preparava il fine settimana, offrendo un’anteprima e un contenuto da condividere prima dell’arrivo del pubblico.
Questo video aveva un ruolo preciso: annunciare l’appuntamento con immagini dal luogo dell’evento, iniziare a far circolare la data e mostrare cosa si stava preparando a Saint-Clément-les-Places.
Le due ore riguardavano il montaggio del video del giovedì. La copertura con pubblicazione entro 30 minuti è iniziata dal venerdì.
Venerdì 4 settembre: «È tutto pronto, vi aspettiamo»
Sono tornato il venerdì pomeriggio per produrre un contenuto pubblicato entro 30 minuti. Alla vigilia dell’apertura, il messaggio era diretto: il luogo prendeva vita e le squadre erano pronte ad accogliere i visitatori.
Le storie conservate nel riepilogo del sabato mostrano questo passaggio: preparativi, allestimenti, animali e una panoramica dell’area, accompagnati dall’invito a partecipare il giorno successivo.
Qui il drone aveva un ruolo fondamentale. Una ripresa aerea permetteva di capire l’estensione dell’evento, l’organizzazione degli spazi e l’ampiezza degli allestimenti con un solo sguardo. Per chi non conosceva ancora la festa era un modo concreto di scoprire cosa lo aspettava.
Le immagini a terra aggiungevano volti, dettagli e l’energia dei preparativi. Insieme davano all’annuncio una presenza che i soli orari del programma non potevano trasmettere.

Sabato 5 settembre: seguire l’azione e orientare i visitatori
Il sabato riuniva numerosi appuntamenti: concorso dipartimentale delle vacche da latte, qualificazioni di tractor pulling, finale dipartimentale di aratura dei Jeunes Agriculteurs, dimostrazioni e serata di festa.
Nelle storie ho raccontato questa varietà. Tractor pulling e aratura mostravano l’azione. Il concorso bovino e le campionesse Holstein e Montbéliarde mettevano in luce il lavoro degli allevatori. Il mercato di produttori e artigiani, le attività per bambini e i momenti conviviali offrivano altri motivi per trascorrere del tempo sul posto.
Questa varietà contava: una famiglia, un appassionato di macchine agricole e una persona interessata all’atmosfera non si riconoscono necessariamente nelle stesse immagini.
La copertura aveva anche una funzione pratica. Una storia dedicata al parcheggio nord indicava gli accessi e i percorsi verso l’evento. Una ripresa aerea diventava così un riferimento per i visitatori. Dopo aver fatto venire voglia di partecipare, i contenuti potevano aiutare a organizzare l’arrivo.
Durante la giornata passavo dalle vedute d’insieme alle scene ravvicinate: un gesto, una degustazione, un animale sul ring, gli spettatori intorno a un’attività. Poi le immagini accompagnavano il cambio di atmosfera verso la sera, con il concerto degli Has Been Players. La comunicazione seguiva il ritmo della festa.

Le storie del sabato
Registrazioni delle storie pubblicate, con testi e interfaccia originali in francese.
Domenica 6 settembre: emozione, trasmissione e finali
La domenica iniziava alle 7 con salsiccia calda e patate, servite fino alle 10. Le storie mostravano i musicisti, la preparazione e il servizio: immagini capaci di trasmettere l’accoglienza e la convivialità del mattino a chi guardava sul telefono.
Dopo il concorso dei conduttori con le vacche, la mattinata proseguiva con la messa degli aratori, dalle 10 alle 11, e la benedizione dei trattori. Ho raccontato questi momenti che esprimevano tradizioni, partecipazione e legame con il mondo agricolo.
A mezzogiorno, l’inaugurazione ufficiale riuniva organizzatori e pubblico intorno al palco principale. I discorsi erano carichi di emozione. Ho creato una storia che univa la folla davanti al palco, gli interventi e un abbraccio, con le parole «Tante emozioni oggi…».

Quella storia mostrava l’impegno umano dietro l’evento. La veduta d’insieme raccontava la partecipazione; la fotografia dell’abbraccio ne faceva sentire l’emozione. Il mio sguardo di videomaker e fotografo serviva anche a questo: riconoscere quegli istanti e dare loro spazio nella comunicazione mentre erano ancora vivi nella memoria dei presenti.
Intorno all’ora di pranzo, il pollo allo spiedo e i Talents du Rhône, presentati sul palco su iniziativa del Dipartimento, prolungavano la giornata. Seguivano i premi delle vacche da latte, la finale regionale di aratura dei Jeunes Agriculteurs alle 14 e, in contemporanea, la mietitura tradizionale. Le storie dedicate alle dimostrazioni mostravano concretamente gesti e competenze da scoprire sul posto.
Per il loto bouse, la lotteria legata al punto in cui una mucca lascia una deiezione, la ripresa aerea rendeva chiari la suddivisione del terreno e il pubblico intorno. Il messaggio annunciava un’attività in corso, con i risultati attesi pochi istanti dopo. È qui che la rapidità di pubblicazione diventava utile: l’informazione apparteneva ancora al momento che il pubblico stava vivendo.
Alle 16.30, la finale di tractor pulling si svolgeva contemporaneamente alla sfilata delle giovani giovenche. I bambini che accompagnavano i loro animali rendevano questo appuntamento particolarmente toccante. La festa riuniva più generazioni intorno all’agricoltura, con scene che meritavano tanta attenzione quanto le dimostrazioni più spettacolari.
La giornata si concludeva con la premiazione del tractor pulling verso le 18, seguita da quella dell’aratura verso le 18.30 e dai discorsi di chiusura. Le ultime storie davano spazio alle squadre e ai ringraziamenti. Dopo aver mostrato cosa si poteva scoprire, tenevo a valorizzare chi aveva reso possibile quel fine settimana.
Le storie della domenica
Registrazioni delle storie pubblicate, con testi e interfaccia originali in francese.
Qualità professionale al ritmo dei social
Il mio lavoro di videomaker e fotografo univa la qualità delle immagini alla rapidità richiesta. Utilizzavo attrezzatura professionale per curare inquadrature, movimenti, dettagli e riprese aeree in contenuti destinati a essere guardati sul telefono.
L’obiettivo era far percepire l’evento fin dai primi secondi. Un’inquadratura ampia poteva mostrarne le dimensioni; un primo piano, un’emozione o un gesto; una breve sequenza montata, l’energia di un’attività.
Pubblicare entro 30 minuti richiedeva anche di scegliere rapidamente cosa meritasse attenzione e costruire un messaggio chiaro. I tempi erano parte del servizio quanto le riprese e le fotografie: il valore del contenuto dipendeva anche dal momento in cui diventava visibile.
Cosa ha apportato questa copertura all’evento
Dal video del giovedì ai ringraziamenti della domenica, ho fornito agli organizzatori contenuti per accompagnare ogni fase: annunciare, invitare, mostrare l’azione, orientare e valorizzare i partecipanti.
Le storie rendevano visibili le diverse dimensioni della festa: la sua ampiezza, i concorsi, i produttori, l’accoglienza delle famiglie e l’impegno delle squadre. Fotografie e video offrivano anche materiale per raccontare il fine settimana dopo la chiusura.
L’obiettivo era incoraggiare le persone a partecipare. Senza una misurazione specifica non posso attribuire un numero di visitatori alle pubblicazioni. Il lavoro svolto, invece, è concreto: quattro giorni sul posto, un video di anticipazione montato in due ore e poi contenuti professionali pubblicati entro 30 minuti per seguire l’evento in diretta.
Organizzate una festa, una fiera o un evento aperto al pubblico? Vi accompagno come videomaker e fotografo per creare immagini che facciano venire voglia di scoprire cosa succede da voi, nel momento in cui succede.
Quiz interattivo
Il vostro evento ha bisogno di contenuti in diretta?
5 domande per capire quanta rapidità serve. Un punto di partenza per parlarne insieme.
Quando il pubblico decide di partecipare?
Come cambia il programma durante la giornata?
Quando volete utilizzare le immagini?
Il pubblico ha bisogno di indicazioni pratiche?
Di quanta rapidità avete bisogno?
Fate venire voglia di partecipare mentre il vostro evento si svolge
Vi accompagno come videomaker e fotografo, dal primo annuncio alla copertura sul posto.
Parliamo del vostro evento →
Mathieu Randon